{"id":626,"date":"2024-03-25T14:12:57","date_gmt":"2024-03-25T14:12:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.annalisabellini.it\/wordpress-test\/?p=626"},"modified":"2024-04-15T14:26:19","modified_gmt":"2024-04-15T14:26:19","slug":"la-classe-cristallina-di-anna-lisa-bellini-ai-concerti-in-villa-floridiana-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.annalisabellini.it\/en\/la-classe-cristallina-di-anna-lisa-bellini-ai-concerti-in-villa-floridiana-2\/","title":{"rendered":"La classe cristallina di Anna Lisa Bellini ai \u201cConcerti in Villa Floridiana\u201d"},"content":{"rendered":"<p><em><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-618 size-full\" src=\"https:\/\/www.annalisabellini.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mozart.jpg\" alt=\"La classe cristallina di Anna Lisa Bellini ai \u201cConcerti in Villa Floridiana\u201d\" width=\"257\" height=\"150\" \/><\/em><\/p>\n<p><em>Napoli<\/em><\/p>\n<p>I \u201cConcerti in Villa Floridiana\u201d hanno recentemente ospitato la prestigiosa pianista Anna Lisa Bellini, che si \u00e8 confrontata con alcuni capisaldi del repertorio legato alla prima parte dell\u2019Ottocento.<\/p>\n<p>L\u2019apertura era rivolta alla Sonata in mi maggiore n. 30, op. 109 di Ludwig van Beethoven (1770-1827), dedicata a Maximiliane Brentano, giovane figlia di Franz Brentano, all\u2019epoca amico e principale mecenate del compositore tedesco.<br \/>\nPubblicato nel 1821, il brano appartiene all\u2019ultimo periodo creativo del gigante di Bonn, contrassegnato da lavori che risultano oggi molto pi\u00f9 comprensivi di quando furono proposti per la prima volta.<br \/>\nE, se escludiamo gli ultimi quartetti, che risultano veramente proiettati verso il futuro, lo scopo di Beethoven era, all\u2019inizio di questa fase, quello di dar vita a forme nuove, utilizzando gli usuali contenuti (nell\u2019op. 109, ad esempio, sono riscontrabili numerosi echi bachiani).<br \/>\nUn discorso simile fu spesso affrontato anche da Fryderyk Chopin (1810-1849), e laSonata n. 2 in si bemolle minore, op. 35 (1839), con la quale si \u00e8 chiuso il concerto, ne \u00e8 un esempio lampante.<br \/>\nIn questo caso il nucleo dell\u2019intera composizione \u00e8 rappresentato dalla celeberrima Marcia funebre, che caratterizza il terzo movimento, scritta dall\u2019autore polacco nel 1837, ovvero ben due anni prima di tutto il resto.<br \/>\nNon ci dobbiamo meravigliare, quindi, se la sonata si attir\u00f2 le critiche di molti illustri colleghi, a cominciare da Schumann, che marchi\u00f2 la marcia, definendola \u201crepulsiva\u201d, aggiungendo che \u201cal posto suo un Adagio in re bemolle, per esempio, avrebbe fatto un effetto incomparabilmente migliore\u201d.<br \/>\nInoltre contest\u00f2 decisamente la definizione stessa di sonata, considerandola \u201cun capriccio\u201d sotto il quale Chopin aveva riunito \u201cquattro delle sue creature pi\u00f9 bizzarre, per farle passare di contrabbando sotto questo nome\u201d, anche se fu costretto ad ammettere la bellezza di molti passaggi, e l\u2019enigmaticit\u00e0 di un brano \u201csimile a una sfinge dall\u2019ironico sorriso\u201d, sicuramente fra i principali motivi che ancora oggi affascinano gli appassionati, decretando la fama costante e duratura di questa composizione.<br \/>\nFra le due sonate, Anna Lisa Bellini ha eseguito, sempre di Chopin, i Notturni op. 27 (n. 1 in do diesis minore e n. 2 in re bemolle maggiore), completati nel 1836, e la Fantasia-Improvviso in do diesis minore, op.66, risalente al 1834.<br \/>\nNel primo caso ci troviamo nell\u2019ambito di un genere, il Notturno per pianoforte, ideato dall\u2019irlandese John Field, che per\u00f2 raggiunse vette inarrivabili con Chopin; nel secondo siamo di fronte ad un brano che ha raggiunto enorme notoriet\u00e0, ripudiato dall\u2019autore polacco (forse per la sua affinit\u00e0 con l\u2019Improvviso in mi bemolle maggiore di Moscheles), per cui fu pubblicato postumo nel 1855, grazie all\u2019interessamento del dedicatario, l\u2019amico editore e pianista Julian Fontana, responsabile anche dell\u2019aggiunta del sostantivoFantasia, ad un pezzo che era stato definito originariamente soltanto Improvviso.<br \/>\nVeniamo ora all\u2019interprete, la pianista Anna Lisa Bellini, divenuta una delle ospiti pi\u00f9 assidue e maggiormente gradite della rassegna organizzata dall\u2019Associazione Golfo Mistico.<br \/>\nAnche in questa occasione ha evidenziato un tocco di estrema raffinatezza, al servizio di un\u2019esecuzione di grande intensit\u00e0 emotiva, il cui apice si \u00e8 avuto durante la proposizione della Marcia funebre di Chopin.<br \/>\nRiguardo al pubblico, meno numeroso del solito (in quanto molti spettatori sono stati bloccati dal tempo inclemente o dall\u2019influenza), ha mostrato di apprezzare molto il concerto, tributando nei confronti dell\u2019artista lunghi ed entusiastici applausi, ricambiati con un bis chopiniano, consistente nello Studio in do minore, op. 10 n. 12, noto anche con l\u2019appellativo di \u201cRivoluzionario\u201d, degna chiusura di un recital di elevatissimo spessore.<\/p>\n<p>criticaclassica.wordpress.com<br \/>\n<a href=\"https:\/\/criticaclassica.wordpress.com\/2015\/02\/05\/la-classe-cristallina-di-anna-lisa-bellini-ai-concerti-in-villa-floridiana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Vai all&#8217;articolo originale&gt;<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Napoli I \u201cConcerti in Villa Floridiana\u201d hanno recentemente ospitato la prestigiosa pianista Anna Lisa Bellini, che si \u00e8 confrontata con alcuni capisaldi del repertorio legato alla prima parte dell\u2019Ottocento. 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